la silhouette di uno stambecco si staglia su una roccia scura davanti ad un cielo velato di nuvole

Lo Stambecco

(Capra ibex)

Carta d’identità
Famiglia: Bovidi
Specie: Capra ibex
Peso: maschi 70-110 kg, femmine 40-60 kg
Longevità: 14-18 anni
Habitat: zone rocciose intervallate da cenge erbose, ben esposte tra 1800-3000 metri
Gestazione: 165-170 giorni

Descrizione
Lo Stambecco ha origini remote, oltre 15 milioni di anni fa, quando nell’Asia centro-occidentale vivevano varie forme di capra selvatica che, durante le glaciazioni, circa 40.000 anni fa, si spinsero verso l’Europa. Diffuso in tempi storici su tutto l’Arco Alpino, fu da sempre preda ambita da parte dell’uomo che lo cacciò fino a portarlo a rischio di estinzione.

Nel Massiccio del Gran Paradiso ai primi del ’800 erano presenti meno di 100 esemplari, unico nucleo sopravvissuto ad una caccia indiscriminata.

Il primo tentativo di reintroduzione nel Massiccio del Monviso risale al 1978, quando nella vicina Val Pellice furono immessi quattro esemplari. La colonia fu in seguito potenziata con altri capi, sempre provenienti dal Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Nel 1995 e 1998 il confinante Parco francese del Queyras varò un programma di reintroduzione e studio transfrontaliero della specie, nell’ambito delle iniziative Comunitarie “Interreg”. Oggi la popolazione di Stambecco nel Parco del Monviso è ben rappresentata ed ogni anno l’Ente organizza censimenti invernali nei quali si contano circa 160 individui.

Dove osservarlo?
Lo stambecco si osserva nel Parco del Monviso, soprattutto nei pressi del Colle delle Traversette, del Rifugio Giacoletti e nell’alto Vallone di Vallanta. Benché sia un animale confidente, è sempre importante non fare rumore e osservarlo a distanza con un binocolo per limitare il disturbo.

Immagine in intestazione di Marco Rastelli

Ultimo aggiornamento: 15/12/2021 11:16